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Punto vendita o eCommerce? Lo shopping oggi è senza confini

Quando parliamo di shopping ci viene naturale pensare a qualsiasi tipo di attività: dall’alimentare sotto casa in cui fare la spesa fino al negozio di abbigliamento più affollato della città. Qualunque sia il tipo di attività e il prodotto a cui stai pensando, il modello comportamentale di noi consumatori in fase di acquisto è sempre lo stesso e si sviluppa su tre livelli: si percepisce una necessità, il negozio soddisfa questa necessità attraverso un prodotto e a nostra volta lo utilizziamo o lo consumiamo.

Lo shopping è quindi al centro di questo comportamento e vi è la convinzione che la fase decisionale di acquisto avvenga nel punto vendita. Per questo motivo i brand si impegnano in una vera e propria corsa alla persuasione, cercando di influenzare il cliente con varie tattiche di vendita costruite sul prezzo, piuttosto che sulla qualità del rapporto commerciale con il cliente o sulla preparazione del personale in tal senso.

Nuovi modelli commerciali

In realtà essere vincenti oggi nella vendita al dettaglio è molto meno immediato di quello che sembra. Questo perché in realtà non esiste più un modello commerciale ben definito, il modello è in continua evoluzione e le nuove tecnologie fanno sì che i clienti scelgano di acquistare un prodotto non soltanto in base alla necessità che sperimenta, ma anche alla percezione di tale necessità. Questo rende la percezione della necessità – piuttosto che il punto vendita – la fase di marketing da controllare e su cui concentrarsi.

Come agiscono i consumatori?

Un colosso della vendita online come Amazon, negli ultimi anni si sta concentrando nell’abbreviare i tempi tra ordine e ricezione del prodotto richiesto, questo perchè l’utenza sta concentrando le sue priorità sulla necessità immediata del prodotto. Oggi tutti abbiamo fretta, abbiamo bisogno subito del prodotto e non abbiamo intenzione di “perdere tempo”.

Ed è sulla base di questa necessità immediata che la vita di noi consumatori viene continuamente semplificata, attraverso tecniche e tecnologie che agevolino l’acquisto online e la consegna sempre più veloce dei prodotti. Una dimostrazione di questo è il continuo crescere del numero di store online e servizi online in abbonamento in tutti i settori merceologici. Studi usciti nel 2015 stimano in almeno 11 milioni gli italiani che fanno abitualmente i loro acquisti sul web. Nel 2015 poi sono stati spesi 16,6 miliardi di euro negli acquisti online.  Lo smartphone è diventato un dispositivo necessario per lo svolgimento delle nostre attività quotidiane, non sorprende, quindi, che nel 2015 ci sia stato stato un boom di pagamenti e acquisti effettuati proprio via smartphone: mobile payment e commerce hanno superato i 21 miliardi di euro, registrando una crescita del 22% rispetto al 2014.

E’ la fine del negozio?

Si va verso un futuro di esclusivo acquisto online? Le grandi aziende sembrano voler assecondare la tendenza in continuo aumento dell’eCommerce, ma è anche vero che i grandi marchi abbinano sempre alla vendita dei prodotti online uno spot store dove mantenere una presenza fisica sul territorio e, dare al brand una visibilità esclusiva nelle vie dello shopping. Il negozio si sta trasformando sempre più in vetrina, in puro strumento di marketing adatto a pubblicizzare i brand nelle zone più in della città. La vendita in negozio viene sempre più spesso affiancata alla presenza di un eCommerce ben strutturato e graficamente curato nel rispetto dell’immagine aziendale, dove gli utenti possono trovare tutte le taglie e i formati disponibili prodotti dalla casa madre, con la possibilità di ricevere l’articolo direttamente a casa con gli stessi vantaggi e le promozioni del negozio di quartiere.

Naturalmente perché i vantaggi dell’acquisto online si avverino – velocità, ampiezza della scelta, contenimento dei prezzi – occorre che i comparti del magazzino e della distribuzione di un eCommerce funzionino con precisione e tempestività. Proprio per questo, una delle aree aziendali più coinvolte e “stravolte” dalle nuove abitudini di acquisto che coinvolgono l’online e il mobile, è senza dubbio il magazzino. E le consegne? Se negli USA esistono zone adibite al ritiro dei prodotti acquistati online, in Italia è diffuso anche il click and collect, ossia l’acquisto online e il successivo ritiro del prodotto in un negozio di fiducia. La vendita non è affatto destinata a essere una strada univoca. La tendenza infatti è quella di un consumatore che non solo è multicanale (si informa sul web e compra nello store, oppure al contrario soppesa i prodotti per poi acquistarli al prezzo più vantaggioso online), ma è pure omnicanale: fa esperienza d’acquisto simultaneamente attraverso più canali, sia online che offline.

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Costruire una nuova immagine sul web non è mai stato così semplice.

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Fonti: ninjamarketing, skande.com.