L’eterna lotta tra l’azienda e l’agenzia di comunicazione. In questa serie di articoli proveremo a individuare le criticità e le soluzioni per evitare spiacevoli sorprese.

È un fenomeno che nell’era del digital accade più di quanto si pensi. È molto frequente, infatti, che tra l’imprenditore e la digital agency ad un certo punto qualcosa inizi a non funzionare. La ragione di fondo è che il rapporto di collaborazione è più profondo di quanto possa sembrare. E allora, quale occasione più speciale per prendere in prestito il detto “la verità sta sempre nel mezzo”.

Partiamo dal principio – l’origine di tutti i mali

C’è sempre una fase nel rapporto tra cliente e agenzia dove da un lato si pensa di aver trovato finalmente la soluzione a tutti i mali e dall’altro di aver, finalmente, acquisito l’azienda dalle uova d’oro.

È questa la fase che spesso figura tra i colpevoli dell’insuccesso della collaborazione tra i protagonisti di questa storia.

Il committente tende ad essere superficiale nel definire gli obiettivi che vuole raggiungere e a scaricare tutto sull’agenzia che, trovandosi nel pieno della fase commerciale, deve necessariamente rispondere “sì, certo”, “assolutamente, nessun problema”, “si figuri è un gioco da ragazzi” e altre frasi fatte.

La digital agency, dal canto suo, sente il peso della responsabilità di acquisire un nuovo cliente. Sappiamo tutti quanto sia difficile in questo momento. L’errore di fondo è quello di assecondare qualsiasi capriccio e di accantonare l’esperienza in un campo pieno di insidie come quello del digital pur di strappare un sorriso alla nuova fonte di reddito.

Consigli utili per evitare errori in questa fase

Una delle cattive abitudini è quella di farsi prendere dalla frenesia di dover dimostrare al cliente la bontà della propria scelta di affidarsi a voi. Niente fretta!

La progettazione è la base di tutto. È necessario definire una serie di obiettivi a breve termine e condividerli con il cliente affinché tutta l’impostazione del lavoro e gli stati di avanzamento siano chiari, misurabili e soprattutto condivisili.

Tool a supporto

Esistono centinaia di piattaforme di Project Management, anche gratuite, per condividere e tracciare le attività e gli obiettivi con il cliente.

Tempo in più è vero. Ma sempre meglio del fallimento del progetto.

E poi ricordatevi che Excel è sempre lì, pronto a velocizzare tutto.

Alcune risorse e alla prossima puntata!

Piattaforme di Project Management
Basecamp
Slack
Bitrix24

Parla con noi
Hai bisogno del nostro supporto?