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Meta: il cambio nome di Facebook è ormai ufficiale!

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Facebook volta pagina, adesso si chiama Meta!

Non si può dire che non fosse tutto previsto! Ve lo avevamo preannunciato già qualche mese fa, quando abbiamo parlato di metaverso, ma ormai la notizia è ufficiale!

Proprio pochi giorni fa, Mark Zuckerberg, dopo aver annunciato tutte le novità del Facebook Connect 2021, ha lanciato la bomba: un cambio di nome per la società che da oggi non si chiamerà più Facebook ma Meta. Sembra certo che il social network manterrà il suo nome, ma secondo il fondatore dell’azienda si tratta di un’evoluzione doverosa per quelli che sono i prossimi obiettivi del colosso.

Il nome Facebook non rappresentava più tutto quello che sta riguardando l’impero Zuckerberg: Facebook, Instagram, WhatsApp, Messanger e Oculus, ma anche e soprattutto il metaverso.

Cosa ne pensa il padrone di casa?

Secondo Zuckerberg, nell’arco dei prossimi dieci anni la sua Meta e almeno un miliardo di persone avranno altro di cui occuparsi. Nel metaverso, appunto: un «ambiente virtuale» in cui entrare e uscire senza limiti.

Zuckerberg ha descritto il metaverso come un «ambiente virtuale» in cui sarà possibile entrare, invece di guardarlo soltanto su uno schermo.

Ve lo immaginate un mondo di infinite comunità virtuali in cui le persone possono incontrarsi, lavorare e giocare comodamente dal proprio divano? Come?  Semplicemente utilizzando visori per realtà virtuale, occhiali per realtà aumentata, app per smartphone o altri dispositivi.

Meta: benvenuti nel metaverso!
Meta è solo l’inizio: benvenuti nel Metaverso!

Meta: cosa dobbiamo aspettarci?

Provate ad immaginare Internet in tre dimensioni, dove incontrarsi, giocare, andare allo stadio, lavorare e fare shopping sotto forma di avatar in grado di riprodurre espressioni del viso e linguaggi del corpo, con l’aiuto di specifiche applicazioni.

Vivremo la nostra vita virtuale nello stesso modo in cui oggi viviamo quella fisica.

Il metaverso per lo smart working: siamo alla svolta?

Già! Invece di vedere i colleghi di lavoro su una griglia di videochiamate, potremo incontrarli virtualmente anche se a migliaia di chilometri di distanza. 

Potremo muoverci, attraverso avatar, tra mondi virtuali creati da aziende diverse. Stando a quanto dichiarato dallo stesso Zuckerberg, il metaverso si concentrerà proprio sulla possibilità di teletrasportarsi da un’esperienza all’altra. Ma non solo! Sarà un nuovo ecosistema in cui poter interagire e creare contenuti, che potrebbe sicuramente dare spazio a nuove figure e milioni di posti di lavoro.

Una trasformazione a rischio zero?

Come ogni cambiamento epocale, anche il metaverso porta con se le sue belle domande. Una tra tutte potrebbe riguardare proprio il mondo del lavoro. Ben vengano le nuove possibilità occupazionali ma, saremo in grado di convertire e dare continuità a quelle già esistenti? Meta è solo l’inizio di una rivoluzione che, come tutte le rivoluzioni, è fonte di dubbi e perplessità: vita reale e vita virtuale ci porteranno a sviluppare una doppia personalità? Al tempo le sue risposte!

A che punto siamo?

Un primo passo è il software per riunioni in remoto (come quelle che caratterizzano il nostro quotidiano dall’esplosione della pandemia, ma con gli avatar) Horizon Workrooms. La porta di ingresso sarà Horizon Home: la prima cosa che si vedrà indossando il visore Oculus Quest e il primo spazio in cui invitare amici-avatar.

Ceramente ci vorranno anni prima che il tutto sia pienamente realizzato, quel che è certo è che sarà l’inizio di un nuovo capitolo per Internet ma soprattutto per la nostra società!

Cosa altro aggiungere? Benvenuti nel metaverso!

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